Il progetto

Si spengono le luci.
Una voce comincia a narrare. Racconta storie di amici fragili,  pescatori altruisti, re sudicioni, borghesucci ipocriti, giudici spietati, beghine pavide, eroi malvisti, derelitti risplendenti di solitudine. Racconta ancora le fregole di un vecchio professore e la più concreta offerta di un paradiso, in vendita a via del Campo.
Piace pensare che le sue canzoni siano messaggi, o forse solo... mille papaveri rossi lanciati nel mare, che prendono il largo ma che poi tornano sempre piacevolmente a riva...

Sì, è stato il più grande, non solo per iscritto e in canto, ma per carattere, per dirittura d'urto contro la macchina luccicante del successo e della carriera.
Dopo di lui la specie dei selvatici si è estinta. C'è solo il gran bazar degli ammansiti.
Egli è stato, rimane e resterà il cantore degli esclusi, degli emarginati, degli oppressi, di chiunque incarnasse la poesia della sconfitta.
La sua intelligenza e la sua sensibilità gli hanno permesso di superare il diffuso egoismo e i discutibili interessi della classe di appartenenza, di cui ha colto e denunciato le presunzioni e i limiti, e di sondare l'umanità profonda e l'istintiva solidarietà che si manifesta nei ceti bassi della società, senza peraltro, mai,  incorrere nel rischio della retorica e del populismo.

C’è un filo logico che lega tutti i brani, scelti e proposti nel concerto dalla band “Papaveri rossi”: annodare il passato storico della produzione di Fabrizio De Andrè, alle composizioni  dell’ultima ora, generate grazie alla fantastico connubio  artistico e musicale con Ivano Fossati.
Il risultato è un gradevole concerto, ben curato, in cui si staglia sovrana la vis poetica e il prestigioso intuito musicale di De Andrè.
Un tributo con una concezione live che risente molto dell’impronta che la P.F.M., nella sua straordinaria collaborazione con De Andrè, ha offerto anche a brani concepiti, all’epoca, in tutt’altra maniera.

Il gruppo PAPAVERI ROSSI è composto da:

Walter Santoro - voce
Giuseppe Pica - chitarre
Antonio Filograna - basso e contrabbasso
Claudio De Masi - tastiere e fisarmonica
Giuseppe Pisanò - batteria, percussioni, voce